Attraversando la parete intestinale


Materiali

Zucchero, farina o amido (noi abbiamo utilizzato farina da polenta), tintura di iodio, un imbuto, carta da filtro, una beuta, un bicchiere piccolo, un becher (200 ml), un cucchiaio da minestra, un contagocce

Cosa fare

  • Rivesti l'interno dell'imbuto con cinque cerchi di carta da filtro, bagna la carta per farla aderire bene all’imbuto ed appoggia l'imbuto sull'imboccatura nella beuta.
  • Mescola 1 cucchiaio di farina gialla e 1 cucchiaio di zucchero nel becher pieno d’acqua.
  • Versa parte della soluzione di farina, zucchero e acqua nell'imbuto
  • Assaggia il liquido trasparente che, attraversando la carta da filtro, è uscito dall'imbuto.
  • Aggiungi qualche goccia di tintura di iodio al liquido che ha attraversato la carta da filtro ed osserva il colore assunto.
  • Aggiungi qualche goccia di tintura di iodio alla soluzione che non è stata filtrata ed osserva il colore assunto

Cosa osservare

La soluzione di zucchero, farina e acqua assume una colorazione violacea quando viene aggiunta la tintura di iodio. Il liquido che ha attraversato la carta da filtro ha un sapore dolce; con l'aggiunta di tintura di iodio, assume un pallido colore giallino.

Cosa accade

La tintura di iodio assume un colore viola se c’è amido, altrimenti resta giallo/marrone.
Il liquido da filtrare, con la tintura di iodio, diventa viola perché la farina contiene amido.
Il liquido filtrato non diventa invece viola perché l’amido, costituito da molecole grandi, non è riuscito ad attraversare la carta da filtro.
Il sapore dolce del liquido filtrato ci dimostra che lo zucchero da cucina (saccarosio), costituito da molecole molto più piccole, è riuscito a passare attraverso il filtro.

Il rivestimento dell'intestino tenue si comporta come la carta da filtro nell'esperimento: si lascia attraversare dalle molecole di piccole dimensioni, ma non da quelle più grandi.
In effetti lo zucchero che attraversa il tessuto di rivestimento interno dell'intestino durante la digestione non è il saccarosio, ma il glucosio. Le molecole di glucosio sono ancora più piccole di quelle di saccarosio (circa la metà).