Assorbimento intestinale

+ superficie = + assorbimento

Materiali

Tovaglioli di carta o carta Scottex, un becher alto e stretto, un piatto o vaschetta per raccogliere i tovaglioli bagnati, un pennarello che scriva su vetro

Cosa fare

  • Versa dell’acqua in due becher uguali, fino a 200ml.
  • Piega un pezzo di carta Scottex in quattro, facendolo divenire un piccolo quadrato e introducilo in un becher, aiutandoti con una bacchetta di vetro per farlo immergere completamente nell'acqua.
  • Metti tre tovaglioli di carta uno sopra l'altro e ripiegarli insieme formando un quadrato simile al precedente e introducili nel secondo becher, facendoli immergere completamente nell'acqua.
  • Rimuovi la carta bagnata da entrambi i becher, facendola sgocciolare un po’
  • Traccia con il pennarello il livello dell’acqua rimasta nei due becher e confronta.

Cosa osservare

Il quadrato formato dai tre tovaglioli ripiegati ha asportato molta più acqua di quello formato da un unico tovagliolo.

Cosa accade

Ripiegando i tre tovaglioli le loro dimensioni diminuiscono, ma non la loro capacità di assorbimento.
I tovaglioli si comportano come i tessuti che rivestono all'interno l'intestino degli animali. Gli uni e gli altri infatti possono assorbire grandi quantità di acqua a causa della loro struttura porosa e dell'ampiezza della loro superficie.
L'intestino umano ha una grande superficie assorbente in quanto, oltre a essere un tubo ripiegato lungo circa 6 m, risulta completamente rivestito al suo interno da un soffice tessuto assorbente disposto in numerosissime pieghe.