Conservanti chimici e fisici

Scopo

Verificare quali sono le condizioni fisiche e le sostanze chimiche che inibiscono lo sviluppo di microrganismi.

Procedimento

La prova va preparata circa una settimana prima.

1. Si dispongono quattro pezzetti di pane, due inumiditi e due secchi, all’interno di quattro sacchetti. Due di questi vanno riposti in frigorifero e due a temperatura ambiente. Analogamente si procede con due barattoli di latte.
Si osserva che l’unico sacchetto in cui si sono sviluppate delle muffe è quello con pane umido tenuto a temperatura ambiente, così come il latte nelle stesse condizioni ha alterato il suo aspetto.
2. Si prepara un brodo con acqua e dado e si divide in tre bicchieri. Ad uno si aggiunge del sale, ad uno dell’aceto e il terzo si lascia senza niente. Si osserva che dopo una settimana quello senza additivi ha sviluppato una maggior torbidità sintomo della presenza di batteri.

Conclusioni

Le condizioni per ridurre al minimo lo sviluppo di microrganismi sono il freddo e la mancanza d’acqua, così come l’aggiunta di sostanze acide (aceto) o sale. Da qui si può capire come da sempre l’uomo abbia utilizzato questi metodi per conservare al meglio gli alimenti.